p. Kamen Vicev (1893-1952)

p. Kamen Vicev (1893-1952)

Petâr Vicev è nato nel villaggio Strem, regione di Burgas – il 23 maggio 1893 da genitori ortodossi. L'8 settembre del 1910 entra come nella Congregazione degli Assunzionisti, in Belgio. In quel periodo prende il nome di Kamen con il quale è conosciuto. Nel 1912 inizia i suoi studi teologici nella citta di Luven, dove studia fino all'estate del 1918. Quindi viene nominato insegnante nel collegio“Sant'Agostino” in Plovdiv e più tardi nel piccolo seminario di Instanbul. Proprio in questa città il 22 dicembre 1921 è ordinato sacerdote di rito orientale.

Dopo aver difeso la tesi in teologia nell'Università di Strasburgo nel 1930, è nominato professore di filosofia nel collegio “Sant'Agostino” in Plovdiv. Spesso viene invitato a far lezione sui temi riguardanti la gioventù e la vita pubblica. È collaboratore del giornale “Veritas” e della rivista “Le ricerche bizantine”.

Il 4 luglio1952 è arrestato dalla milizia comunista ed è denunciato come capo dello spionaggio cattolico che opera contro la sicurezza dello Stato. Non si hanno più notizie di lui fino al 20 settembre 1952, quando i giornali pubblicano sulle prime pagine l'atto di denuncia contro 40 persone accusate di essere spie contro il potere pubblico e di svolgere spionaggio in favore dei servizi segreti francesi e del Vaticano. Padre Kamen Vicev è inserito nella lista come primo organizzatore di questo spionaggio.

Viene fucilato alle 23.30 dell'11 novembre 1952 nel cortile del carcere di Sofia. Il luogo della sua sepoltura non è mai stato ritrovato.